biscottini di novara


COME LI FACCIAMO
La ricetta dei Biscottino di Novara è rimasta quella di un tempo, così come il metodo di produzione. Gli ingredienti sono pochi, semplici e di qualità: solo uova fresche, montate con lo zucchero e fior or di farina. Nient’altro, come tradizione vuole.
Non vengono utilizzati grassi aggiunti e prodotti a base di latte. La semplicità degli ingredienti, la totale assenza di lattosio (spesso causa di intolleranze), il basso tenore di grassi (solo il 2,85%) e l’assenza di olii di palma e di altro genere, rendono l’autentico Biscottino di Novara in linea con le sempre più attuali richieste di prodotti sani e leggeri.

La veloce cottura su carta da cui i biscottini vengono staccati manualmente ed il loro lento essiccamento (da qui il nome bis-cotto, cotto due volte), sono gli altri semplici segreti della leggendaria leggerezza del Biscottino di Novara.

COME GUSTARLI
Il risultato della nostra produzione è un biscottino leggero e fragrante, ideale per la colazione quotidiana. È ottimo intinto nel caffè, thè o cioccolata. È sfizioso per uno spuntino fuori pasto e conserva la sua freschezza grazie alle pratiche confezioni da due biscotti. Inoltre, in cucina è divenuto la base migliore per la preparazione di numerosi dolci a base di crema, panna o zabaglione.

Un biscotto ideale per tutti i momenti della giornata.

SANI E LEGGERI PER TRADIZIONE


L’uomo è ciò che mangia.
Der Mensch ist was er isst.
Ludwig Feuerbach, Blätter für literarische Unterhaltung, 1850

Se è vero, come è vero, che l’uomo ha bisogno di tre macronutrienti (glucidi, lipidi e protidi) per vivere in buona armonia con il proprio sistema endocrino, allora i biscotti Camporelli sono l’alimento ideale per tutti, dai bambini ai ragazzi, dagli adolescenti agli adulti fino alle persone anziane che necessitano di un prodotto facilmente digeribile.
I Camporelli sono ottimi a colazione, come snack, per merende e intermezzi piacevoli.
Il valore nutrizionale dei Camporelli è costituito fondamentalmente dall’apporto delle proteine di buon valore biologico delle uova; dai grassi, per la gran parte di tipo insaturo (non dannosi per la salute); dai sali minerali, essenzialmente ferro (fondamentale per la formazione dell’emoglobina) e zinco (importante per il corretto funzionamento degli ormoni in genere, dell’insulina in particolare e per olfatto, vista e memoria). Ricordiamo anche che le uova apportano buone quantità di vitamine (A, D, E).
Va anche detto che il tuorlo sebbene contenga una discreta dose di colesterolo (200 mg circa per uovo) contiene anche ottime quantità di lecitine (fosfolipidi), che garantiscono il trasporto inverso del colesterolo dalle arterie al fegato, potenziando l’attività dell’HDL (colesterolo buono).
La farina di frumento, a sua volta, garantisce un buon apporto di carboidrati (zuccheri), proteine, grassi, fibre e una ottima dose di potassio, ferro, fosforo, magnesio, selenio e calcio oltre a vitamine (A, B1, B2, B3).
I Camporelli? Un alimento anche nutrizionalmente “buono”.

Dr. Rodolfo Pidutti
Biologo Nutrizionista